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North Star Supremo

Nuovo

2 980,00 €

Dettagli

E' da poco nato il “Supremo” che, come il nome lascia presagire, è il top tra i convertitori dell'azienda pisana e lo ascoltiamo per voi.

Vediamo cosa è in grado di fare, dando un'occhiata alle caratteristiche dichiarate dal costruttore, riportando un estratto della brochure:
La sezione analogica è particolarmente ben curata ed utilizza componenti discreti con transistor accoppiati ed a basso rumore, mentre il convertitore è un pregiato ESS Sabre ES9018 in configurazione doppio bilanciato.
L'alimentazione per la porta USB è separata dal resto. Inoltre, sono impiegati due trasformatori toroidali separati per le sezioni digitale ed analogica.
Cosa è in grado di fare questo convertitore è presto detto: praticamente tutto. Le frequenze accettate in ingresso vanno da 16/44.1 a 32/384, oltre al DSD nativo x64 – x128. Segnaliamo, prima di andare “in stampa”, che è ora disponibile un upgrade che permette di accettare, attraverso l'ingresso USB, anche i file DSD x256, ma solo con Sistemi Operativi Windows. Si tratta della semplice sostituzione di un chip. Ovviamente, le macchine nuove, saranno aggiornate prima di uscire dalla fabbrica.

L'apparecchio si presenta con l'estetica ormai classica per North Star: un frontale in alluminio satinato con un'estetica non propriamente originale e le due finestre asimmetriche che contengono i due display, indicanti l'ingresso selezionato e la frequenza di campionamento in ingresso. Inoltre, sempre sullo spesso pannello frontale, troviamo il tasto di accensione (con un LED rosso che si accende quando in stand-by) e due tasti che selezionano l'ingresso da utilizzare e permettono di scorrere le opzioni disponibili, delle quali parleremo tra poco. Il pannello posteriore vede i due ingressi coassiali, due ingressi ottici, uno bilanciato AES/EBU, uno USB, un I2S che accetta anche segnali DSD, le uscite analogiche bilanciate e sbilanciate, la presa di rete ed il tasto di accensione. 

Dicevamo prima delle possibilità di programmazione, che comprendono la possibilità di scegliere tra due filtri PCM, 4 filtri DSD, la fase del segnale (0-180°) e l'ampiezza della banda PLL di aggancio del segnale.
Col DAC è fornito il CD contenente i driver per l'installazione su Sistemi Windows, mentre per Mac non serve alcun driver.

Il manuale d'istruzioni è esemplare e spiega passo a passo “come se aveste 6 anni” ciò che dovete fare per estrarre l'audio correttamente dal vostro computer, e per vari programmi di riproduzione delle vostre librerie audio. In pratica, l'ideale per coloro che, come il sottoscritto, appena entrano in un forum dove si parla di computer audio si perdono tra mille acronimi e se ne escono prima di subire attacchi di panico.

So che dovrei vergognarmi ma non ho neanche la voglia di capire come funzionano Foobar o JRiver, non so come creare layout, finestre, copertine dei dischi … niente. Prendo un brano nel PC, uso il tasto “Play”, ascolto e tanto basta. Per il resto … vinili, CD, SACD. Per ora, uso la computer audio solo per le recensioni e, quando ho dei dubbi su qualche configurazione, chiamo il produttore del DAC e mi lascio guidare da lui che sicuramente sa come sfruttare al meglio i suoi prodotti. Quelli che passano le loro giornate a smanettare computer, schede, HD, sistemi operativi e chi più ne ha più ne metta, li lascio volentieri al loro destino. A me l'impianto serve per ascoltare musica, non per esercitarmi con l'informatica. E nel poco tempo libero che mi resta mi piace mettere il naso fuori di casa, uscire con la mia compagna o gli amici, prendere la moto e viaggiare senza meta per intere giornate.

Northstar Supremo

Scusate la digressione, torniamo subito al nostro Supremo, che ho inserito nel seguente impianto:
giradischi Basis 2001, braccio Graham 2.2, testina Lyra Kleos, pre phono: Einstein "The Turntable's Choice" bilanciato, lettore CD/SACD dCS Puccini+U-Clock Puccini, preamplificatore: MBL 4006, finali: Bryston 7B ST, diffusori: JBL 4350B, cavi di segnale: MIT Oracle MA-X Proline, MIT Shotgun S2 RCA, Transparent Super XLR, Transparent Super RCA, LAT International XLR, cavi di potenza: MIT Magnum MA, Vovox Initio, cavo USB MIT SL-Matrix USB, cavi di alimentazione: MIT Shotgun AC 1, Black Noise Pearl ed altri auto-costruiti, distributore di rete: Lector Edison 230/8, filtro di rete: Black Noise 2500.

Comincio subito con uno dei miei riferimenti: “The Ghost of Tom Joad”, a risoluzione CD. Molto bene il basso, preciso e pulito. La voce, rispetto al riferimento, è leggermente arretrata e l'immagine solo un po' meno ampia in larghezza. In questa recensione faremo spesso i confronti col dCS Puccini, titolare nel mio impianto. E' evidente che questo North Star non può che piazzarsi un po' più in basso ma, come vedremo durante lo svolgimento degli ascolti, il gradino che separa i due lettori non è così alto come la differenza di prezzo farebbe supporre. Ricordo che per acquistare il dCS Puccini + U-Clock ci vogliono circa 7 (sette!) Supremo.

Torniamo a noi ed al Vespro della Beata Vergine di Monteverdi diretto da Gardiner (Archiv). I complessi cori risultano ben scanditi ma non perfetti, mentre le singole voci e l'equilibrio tra gli strumenti sono ottimi. I riverberi della Basilica di San Marco a Venezia sono perfetti e senza difficoltà ci proiettano verso la rappresentazione originale. Immergendoci nell'emozione. Nel “Duo Seraphim”, la riproduzione delle voci è pressoché indistinguibile da quella del Puccini. Le sottili differenze si limitano a far percepire i due cantanti appena più vicini del solito ed il liuto in sottofondo sembra suonare appena un po' meno forte.  

“Siria”, il CD di Antonio Placer (Harmonia Mundi), ci permette di ascoltare una chitarra perfettamente ripresentata, dolce come dev'essere quando lo strumento è dotato di corde in Nylon. Anche sulla voce, nessun appunto ci sentiamo di muovere.

Nel risultato globale possiamo appuntare giusto un senso di leggere “sfocatura”. Che questa possa essere dovuta ad un jitter magari superiore a quello del Puccini dotato di clock esterno, è plausibile ma non abbiamo alcuna sicurezza in merito. Possiamo solo arguire che l'effetto dell'U-Clock, che da solo costa quasi come due Supremo e che è ben udibile all'ascolto, non sia alla portata di DAC progettati e realizzati con budget ben inferiori.